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Giovanni Boldini, il ritratto di Principessa Radziwill,1910

La Belle Époque | Brescia, 25 Gennaio – 15 Giugno

Palazzo Martinengo a Brescia ospita una imperdibile mostra, con artisti che lavorarono a Parigi quando la capitale francese era il centro propulsore dell’arte a livello mondiale

L’esposizione “La Belle Epoque”, curata da Francesca Dini e Davide Dotti, presenta 80 capolavori. La maggior parte proviene da collezioni private, solitamente non accessibili. Altre opere arrivano da importanti istituzioni come il Museo Giovanni Boldini di Ferrara, le Raccolte Frugone di Genova e il Museo Civico di Palazzo Te di Mantova. I dipinti sono di Boldini, De Nittis, Zandomeneghi, Corcos e Mancini. Furono realizzati durante il periodo trascorso a Parigi.

Nella capitale francese, questi pittori italiani ottennero grande successo. Conquistarono i collezionisti più raffinati dell’epoca. Immortalavano piazze animate, ampi boulevard, interni borghesi eleganti, caffè affollati e teatri. Ritraevano figure femminili nella vita quotidiana e nei momenti privati. Diventarono così i cantori della vita moderna.

A Palazzo Martinengo si può vivere anche l’atmosfera della Belle Époque. In mostra ci sono abiti femminili eleganti delle migliori Maison di Haute Couture. Questi atelier erano luoghi di ritrovo esclusivi dell’alta società. Sono esposti anche manifesti che pubblicizzavano locali alla moda, cabaret, automobili, quotidiani, spettacoli teatrali e grandi magazzini.

Si possono ammirare opere di illustratori come Cappiello, Dudovich e Metlicovitz. Non mancano vetri artistici decorati con motivi naturali, arricchiti da smalti, dorature e incisioni. Furono realizzati da Emile Gallé e dai fratelli Daum per arredare le case della ricca borghesia.