Michael Yamashita. Viaggi in Oriente | Firenze, 1 dicembre 2026 – 12 aprile 2027

A Villa Bardini 90 fotografie raccontano l’Asia sulle tracce di Marco Polo e Zheng He

Dalle antiche rotte della Via della Seta ai paesaggi più suggestivi dell’Estremo Oriente, la fotografia diventa uno strumento per attraversare la storia e incontrare culture lontane. Dal 1° dicembre 2026 al 12 aprile 2027, Villa Bardini a Firenze ospita Michael Yamashita. Viaggi in Oriente, una grande retrospettiva dedicata a uno dei fotografi più autorevoli di National Geographic. Promossa da Fondazione CR Firenze e Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, in collaborazione con la National Geographic Society, la mostra è curata da Marco Cattaneo, direttore di National Geographic Italia. Il percorso riunisce 90 fotografie, molte delle quali presentate per la prima volta in Italia, accanto ad alcuni scatti iconici. In oltre quarant’anni di attività, Yamashita ha documentato i cambiamenti storici, culturali e ambientali dell’Asia, costruendo attraverso le immagini un ponte tra Oriente e Occidente.

Il viaggio si sviluppa lungo due direttrici: la geografia e il tempo. Da una parte, le fotografie seguono le tracce di Marco Polo lungo la Via della Seta, da Venezia a Pechino, e ripercorrono le rotte delle spedizioni marittime dell’ammiraglio cinese Zheng He. Cina e Giappone occupano un posto centrale nel racconto, che si estende anche all’Afghanistan e al Sud-Est asiatico. Inoltre, due immagini dedicate a Venezia e New York ampliano idealmente il percorso, collegando le rotte storiche alla dimensione personale del fotografo. Dall’altra parte, Yamashita mette in relazione tradizioni millenarie, spiritualità e architetture storiche con la rapida trasformazione delle società contemporanee. Ne nasce un racconto visivo che intreccia natura e cultura, sempre attento alle persone e alle comunità incontrate. Infine, un video documentario di circa dieci minuti accompagna il pubblico dietro le quinte dei reportage, mostrando il metodo di lavoro del fotografo, l’attesa dello scatto perfetto e il rapporto costruito con le comunità locali.

You might also enjoy