Prometeo.

Il fuoco non basta. Ci vuole aria.

Il mondo produce una quantità sconvolgente di informazioni, ogni ora, ogni giorno. Ma questa abbondanza non significa qualità: non la esclude, naturalmente, ma quasi sempre la tradisce. È un flusso continuo che non favorisce neppure la comprensione. Le parole scorrono davanti ai nostri occhi a velocità vertiginosa, ma non sembrano più testi: sembrano film verbali. Prometeo cerca di trattenere qualche frammento di questo flusso, di illuminarlo, di metterne a fuoco le dorsali e le superfici. Di offrirlo ai lettori perché possano fermarsi un momento, fare il punto. Perché sì, è un mondo caotico e confuso. Ma è il nostro mondo. E noi siamo curiosi delle sue modernità, senza per questo considerarle risolte e indiscutibili.
La nostra rivista è un trimestrale: esce ogni tre mesi. Tra un numero e l’altro c’è dunque un tempo di gestazione che ci consente di approfondire, di riflettere (e anche di fare qualche verifica, che non guasta mai). Prometeo offre ai lettori articoli d’autore: chi scrive è un esperto riconosciuto nella propria materia. Nella storia, nelle scienze, nella letteratura e nella filosofia, mettiamo in campo testi che hanno la robustezza della competenza, ma anche la leggerezza del racconto. Possiamo spaziare, e infatti lo facciamo spesso. Nel numero di settembre, ancora disponibile in edicola e in versione digitale sul nostro sito, convivono l’avventura fascista in Etiopia e i quadri di Kandinsky; Gerusalemme e il mito di Salomone, ma anche la domanda se gli animali sappiano di dover morire; le forme del potere nella postdemocrazia e la nascita, nel Settecento, di alcune parole diventate universali. Non è eclettismo. È la consapevolezza profonda che siamo tutti intessuti di mille storie, di mille riferimenti, di un sapere che, anche senza volerlo, percorre praterie di significati. Ogni numero di Prometeo nasce da questa idea: 164 pagine ricche, plurali, nelle quali anche la bellezza delle immagini e dell’impaginazione partecipa al piacere della lettura. L’idea-forza è sempre quella di avvicinare due grandi tradizioni, quella umanistica e quella scientifica. Questa attività di scambio, di contaminazione reciproca, di meticciato culturale è costante. Nel corso del tempo abbiamo cambiato pelle, e anche impaginazione: ma siamo sempre noi.
Essere sempre noi, però, non significa restare fermi. Oggi Prometeo vive sulla carta e online, in italiano e in inglese. Il nuovo sito non è soltanto un altro modo per raggiungere i lettori: è uno spazio nel quale la rivista può continuare a cercare, raccontare, offrire spunti anche fra un numero e l’altro. Ci sono Scouting, dedicata alle persone che hanno idee e qualcosa di interessante da dire, e Isobare, alla ricerca di connessioni inattese, ma documentabili, fra fenomeni e discipline apparentemente lontani. Ci sono Bellezza, per esplorare il mondo delle arti e delle mostre, Off Broadway per il teatro, e Omnibus, aperta alla varietà degli argomenti e delle occasioni di riflessione. E poi c’è l’Archivio: una lunga storia editoriale che torna a disposizione degli abbonati, non come un deposito di cose passate, ma come una riserva di conoscenze, interpretazioni e tesi che possono avere ancora molto da dirci.
Non sappiamo quali domande ci porrà il mondo nei prossimi anni. Ma possiamo fare una promessa a noi stessi e ai nostri lettori: cercheremo di trovare delle risposte all’altezza. Rem tene, verba sequentur.

La lunga storia di Prometeo inizia nel marzo del 1983, quando Arnoldo Mondadori Editore manda in edicola una rivista patinata ma diversa da tutte le altre: un trimestrale di alta divulgazione, non accademico ma certamente molto colto, che raduna attorno a sé alcuni tra i migliori intellettuali europei dell’epoca, chiamati ad esprimersi liberamente tra le pagine disegnate da un grafico illustratore come John Alcorn.

Il merito dell’intera iniziativa è del prof. Valerio Castronovo, allora giovane ma già in cattedra all’Università di Torino e specializzato in storia dell’economia. Assieme a lui un gruppo di studiosi, tra cui lo psicobiologo Alberto Oliverio, danno vita a un’esperienza editoriale destinata a protrarsi per molti decenni, con l’idea forte di offrire contenuti di qualità nei diversi campi del sapere: dalla storia alla filosofia, dalle scienze umane a quelle più propriamente hard, dalla letteratura all’arte (di cui si è occupata diffusamente Pepa Sparti, poi diventata direttore responsabile della rivista).

La lunga storia di Prometeo inizia nel marzo del 1983, quando Arnoldo Mondadori Editore manda in edicola una rivista patinata ma diversa da tutte le altre: un trimestrale di alta divulgazione, non accademico ma certamente molto colto, che raduna attorno a sé alcuni tra i migliori intellettuali europei dell’epoca, chiamati ad esprimersi liberamente tra le pagine disegnate da un grafico illustratore come John Alcorn.

Il merito dell’intera iniziativa è del prof. Valerio Castronovo, allora giovane ma già in cattedra all’Università di Torino e specializzato in storia dell’economia. Assieme a lui un gruppo di studiosi, tra cui lo psicobiologo Alberto Oliverio, danno vita a un’esperienza editoriale destinata a protrarsi per molti decenni, con l’idea forte di offrire contenuti di qualità nei diversi campi del sapere: dalla storia alla filosofia, dalle scienze umane a quelle più propriamente hard, dalla letteratura all’arte (di cui si è occupata diffusamente Pepa Sparti, poi diventata direttore responsabile della rivista).

Prometeo nasce in un momento particolare della lunga transizione politica del nostro Paese, all’inizio degli anni Ottanta, e ospita nel corso degli anni alcuni dei contributi più originali, italiani e internazionali: da Norberto Bobbio a Luciano Gallino, da Claude Lévy-Strauss a Michel Foucault, da Jacques Le Goff a Immanuel Wallerstein, da Marcel Detienne a William Newton-Smith. L’impronta che lasciano è viva e vivace, costituisce una testimonianza preziosa del presente su cui si erano esercitati, quasi sempre in chiave multidisciplinare: l’abbattimentodi vecchi steccati tra ambiti della conoscenza è infatti la vera scintilla che Prometeo porta in dono ai lettori.

L’avventura di Prometeo è continuata con la direzione di Gabriella Piroli. Dal 2021 la testata ha potuto contare su una nuova Direzione Scientifica – composta da Sabina Pavone, Severino Salvemini e Giorgio Vallortigara – oltre che su un nutrito e autorevolissimo Comitato Editoriale: è possibile leggere le bio di ciascuno su questo stesso sito. Anche il 2024 si configura come un anno di ulteriore svolta. Dal punto di vista societario, perché cessa l’edizione Mondadori Media e inizia un percorso di autonomia e indipendenza. Ma soprattutto perché dal punto di vista editoriale, alla prestigiosa edizione cartacea che continuerà a essere il cuore pulsante della rivista, si stanno affiancando le edizioni digitali in italiano e in inglese: un gesto per favorire l’accesso alle generazioni più giovani e, allo stesso tempo, un arco tracciato per le potenzialità internazionali che Prometeo consente di coltivare.

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GABRIELLA PIROLI

Direttore

Biografia
DIREZIONE SCIENTIFICA
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SABINA PAVONE

Storia

Biografia
COMITATO EDITORIALE

Storici, scienziati, filosofi. Una nutrita e autorevolissima squadra di studiosi partecipa all’ideazione e alla realizzazione di Prometeo, per garantire ai lettori la migliore selezione possibile di temi e autori.

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STEPHEN ALCORN

Arte

Pittore, ritrattista, illustratore, figlio d’arte (è di John Alcorn la grafica di Prometeo). Insegna alla Virginia Commonwealth University, Richmond.

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ROBERTO BATTISTON

Fisica Sperimentale

Ordinario di Fisica sperimentale all’Università di Trento, ha presieduto l’Agenzia Spaziale Italiana (2014-18). Oltre 460 articoli internazionali. Tra i saggi: La prima alba del cosmo, Rizzoli, 2019.

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GIANLUCA BELTRAME

Giornalismo

Già Caporedattore cultura di Panorama, ha diretto l’edizione italiana di Rolling Stone.

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GIACOMO BERCHI

Traduzioni

È dottorando di italianistica e studi rinascimentali all’università di Yale. La sua ricerca principale si concentra sul rapporto fra cosmologia e poesia epica nella letteratura europea fra Dante e Milton.

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CARLO BOCCADORO

Compositore e direttore d’orchestra

È autore di dieci libri pubblicati da vari editori, tra i suoi ultimi, Bach-Prince, vite parallele, uscito per Einaudi nel 2021, mentre il suo ultimo libro si è intitolato Battiato, Cafè Table Musik (La Nave di Teseo), una biografia musicale di Franco Battiato.

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PIETRO BOITANI

Letteratura

Ha insegnato Letterature comparate alla Sapienza e all’Università della Svizzera Italiana. Dirige la collana Scrittori greci e latini, Fondazione Valla.

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UMBERTO BOTTAZZINI

Matematica

È stato ordinario di Matematiche complementari all’Università Statale di Milano. È fellow dell’American Mathematical Society che nel 2015 gli ha attribuito l’Alberto Leon Whiteman Prize.

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PATRIZIA CARAVEO

Astrofisica

Dirigente di Ricerca all’INAF. I suoi studi le hanno valso il “Premio Nazionale Presidente della Repubblica”. Fa parte del Gruppo 2003 e delle “100donne contro gli stereotipi”.

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PIER LUIGI CELLI

Management

Dirigente d’azienda, saggista e scrittore. È stato direttore generale dell’università Luiss e della Rai. Il suo ultimo libro: La manutenzione dei ricordi, Chiarelettere, 2019.

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LUISA CIFARELLI

Fisica Sperimentale

Ordinario di Fisica delle particelle all’università di Bologna, ha collaborato con il CERN. Già presidente della Società Europea di Fisica e di quella Italiana. Dirige Il Nuovo Saggiatore.

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ROSITA COPIOLI

Poesia

Ha scritto libri di poesia e prosa, drammi e testi storici; curato e tradotto opere di Saffo, Yeats, Leopardi, Goethe, Flaubert, Fellini.

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CHIARA FRANCESCHINI

Storia dell'arte

Professoressa di Storia dell’arte alla LMU di Monaco, si occupa di cultura visiva, di storia delle immagini e di geografia artistica nel Rinascimento e in età moderna. Dirige un progetto ERC nel programma Horizon 2020 dell’Unione europea.

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LUCA FEZZI

Storia

Docente di Storia romana all’Università degli Studi di Padova, ha all’attivo numerosi contributi specialistici su temi di storia, economia e diritto del mondo greco e romano.

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NUNZIO LA FAUCI

Filologia

Collabora con Prometeo da più di venti anni. È siciliano ed è nato intorno alla metà del Secolo breve.

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ANTONIO LUCCI

Filosofia

Visiting Scientist al Dipartimento di Scienze Filosofiche dell’Università di Torino. In precedenza, attività di docenza e ricerca presso la Freie Universität e la Humboldt Universität di Berlino.

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ALBERTO OLIVERIO

Psicobiologia

Neurobiologo di rilevanza internazionale, è tra i fondatori di Prometeo. Oltre 300 pubblicazioni, tra cui Il cervello che impara, Giunti, 2017.

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MARIAGRAZIA PELAIA

Traduzioni

Traduttrice da polacco e inglese, fa parte del Comitato Editoriale di Prometeo dal 2004.

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GIORGIA SERUGHETTI

Filosofia Politica

Ricercatrice in Filosofia politica presso il Dipartimento di Sociologia dell’Università di Milano-Bicocca. Si occupa di genere e teoria politica.

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PAOLO MARIA MARIANO

Meccanica dei solidi

Insegna Meccanica dei Solidi all’Università degli Studi di Firenze.

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DAVIDE CERATI

Progettazione ambientale

Ricercatore e professore a contratto presso il Politecnico di Milano, è autore di diverse pubblicazioni scientifiche.