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L’Egitto dei Faraoni | Bordeaux, 21 Febbraio – 4 Gennaio 2026

Da Cheope a Ramses II e gli Orientalisti: Ingres, Delacroix, Gérôme sui Faraoni

Les Bassins des Lumières di Bordeaux presentano una mostra suggestiva sui Faraoni. Inizia con granelli di sabbia sollevati dal vento. I granelli rivelano i resti dell’antico Egitto. Sono quelli scoperti dagli scienziati francesi durante la campagna d’Egitto del 1798-1801. Il viaggio continua lungo il Nilo, fiume sacro e fonte di vita.

La vita quotidiana nell’antico Egitto viene raccontata con bassorilievi, dipinti e antichi papiri. Le piramidi si costruiscono davanti agli occhi dei visitatori. Blocchi colossali si ammucchiano uno dopo l’altro. Si ergono così le tombe dei faraoni eterni, custodite dalla maestosa Sfinge.

Nel XIX secolo, le porte dell’Oriente si aprirono ai pittori occidentali. Erano attratti dai misteri delle terre lontane. La luce del grande Sud rivelava paesaggi aridi e architetture spettacolari. Gli orientalisti come Delacroix, Gérôme e Ingres ci invitano a una spedizione pittorica in un mondo esotico.

I diari di viaggio di Delacroix aprono il racconto. Immergono il visitatore in un percorso fatto di luci e ombre, profumi di spezie e suoni di strumenti orientali. Poi arrivarono altri grandi artisti, come Constant, Guillaumet, Richter e Dinet. Questi pittori crearono un contesto affascinante di “altrove”.

I visitatori possono vagare tra i vicoli delle città orientali e dei souk. Possono immergersi nel mondo mediorientale e passeggiare nei cortili di sontuosi palazzi. Le storie dei faraoni, le loro tombe e la loro grandezza rimangono il cuore della mostra. I faraoni, simboli di potere e mistero, tornano a vivere attraverso l’arte e la storia.