Al Museo Thyssen-Bornemisza i colori e le visioni di Kenny Scharf tra pop art e surrealismo
Colori accesi, creature fantastiche e riferimenti alla cultura popolare definiscono l’universo artistico di Kenny Scharf. Dal 29 settembre 2026 al 17 gennaio 2027, il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid dedica una mostra all’artista americano, protagonista della scena artistica dell’East Village di New York negli anni Ottanta. Insieme a Jean-Michel Basquiat e Keith Haring, e sotto l’influenza del suo mentore Andy Warhol, Scharf ha contribuito a sviluppare un nuovo linguaggio visivo, capace di mettere in discussione le gerarchie tradizionali dell’arte. Le sue opere uniscono immagini surreali ed elementi della vita quotidiana, dando vita a composizioni vivaci e sorprendenti.
La mostra fa parte del programma dedicato alla Collezione Blanca e Borja Thyssen-Bornemisza. La ricerca di Scharf spazia dalla pittura alla scultura, dalle installazioni ai murales, fino alla performance e alla moda. Attraverso questi linguaggi, l’artista cerca di rendere l’arte dinamica, accessibile e libera dalle convenzioni. Per definire il proprio stile, ha coniato l’espressione «surrealismo pop», che combina l’energia della cultura popolare con l’immaginazione surrealista. La partecipazione alla Whitney Biennial del 1985 ha segnato l’inizio del suo riconoscimento internazionale. Da allora, le sue opere sono entrate nelle collezioni di importanti musei negli Stati Uniti, in Brasile, Germania, Paesi Bassi e Giappone. L’esposizione offre così l’occasione di scoprire una visione artistica che continua a sfidare le convenzioni attraverso il colore, l’ironia e una fantasia senza limiti.









