A Vercelli il mondo poetico di Chagall tra amore, memoria e sogno
All’Ex Chiesa di San Marco, negli spazi di Spazio ARCA a Vercelli, la mostra Chagall rende omaggio a uno dei grandi protagonisti della pittura del Novecento, capace di trasformare esperienze personali, radici culturali e vicende storiche in un universo artistico inconfondibile. Attraverso sessanta opere che ripercorrono oltre mezzo secolo di attività, la mostra accompagna il pubblico tra innamorati sospesi nel cielo, animali, acrobati, mazzi di fiori e paesaggi della memoria. Da Villaggio russo a Gli innamorati con l’asino blu, fino a Grande mazzo di fiori rosso, le tele raccontano una pittura in cui colori intensi e immagini fantastiche custodiscono emozioni profonde, trasformando la nostalgia in una forma di bellezza senza tempo.
Il percorso espositivo restituisce la complessità di Marc Chagall, nato a Vitebsk nel 1887 e segnato dalla rivoluzione, dalle guerre mondiali e dall’esilio. La sua città natale, perduta e ricostruita attraverso il ricordo, continua a vivere nelle opere anche lontano dalla terra d’origine, diventando un luogo interiore in cui identità e appartenenza resistono al trascorrere degli anni. Dietro l’apparente leggerezza delle figure fluttuanti e delle atmosfere fiabesche emerge così una riflessione intensa sulla fragilità dell’esistenza, sulla perdita e sulla capacità dell’arte di custodire ciò che il tempo e la storia minacciano di cancellare. Promossa dal Comune di Vercelli insieme ad Arthemisia e alla Fondazione Giuseppe Iannaccone, la mostra invita a riscoprire l’attualità di un artista che ha saputo fare della memoria una materia viva, capace di parlare al presente e alle inquietudini del nostro tempo.











