Sebastião Salgado | Bassano del Grappa, 24 ottobre 2026 – 4 aprile 2027

A Bassano del Grappa oltre 160 fotografie raccontano la bellezza e le ferite del mondo

Ci sono fotografi capaci di cambiare il nostro modo di guardare la realtà. Sebastião Salgado (1944-2025) è stato uno di loro. Dal 24 ottobre 2026 al 4 aprile 2027, il Museo Civico di Bassano del Grappa gli dedica una grande mostra che ripercorre, per la prima volta in Italia, l’intera opera del fotografo brasiliano. A un anno dalla sua scomparsa, oltre 160 scatti provenienti dalla collezione della Maison Européenne de la Photographie (MEP) di Parigi raccontano cinquant’anni di carriera, tra sofferenza umana, ingiustizie sociali e meraviglie naturali.

Curata da Pascal Hoël, responsabile delle collezioni della MEP, la mostra ripercorre le principali serie di Sebastião Salgado attraverso due grandi sezioni. La prima racconta i suoi primi venticinque anni di attività, con progetti come Other Americas, Sahel, Workers, Kuwait ed Exodus. Le fotografie documentano le comunità, il mondo del lavoro, i conflitti e le migrazioni. La seconda sezione è invece dedicata a Genesis, il progetto a cui Salgado ha lavorato per oltre sette anni. Attraverso questi scatti, il fotografo celebra la bellezza di un pianeta ancora incontaminato e invita a riflettere sulla sua fragilità e sull’importanza di proteggerlo. Inoltre, la mostra racconta il legame tra Salgado e la MEP, che ha sostenuto il suo lavoro fin dagli anni Ottanta. Nel 2018, l’artista e la moglie Lélia Wanick Salgado hanno donato all’istituzione parigina 105 fotografie. Le immagini esposte diventano così molto più di una testimonianza: ci invitano a guardare il mondo con maggiore consapevolezza, senza ignorarne le contraddizioni.

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